Momenti di grande terrore per Eliot Thelen, giovane promessa della Primavera del Pescara, che nella notte di Capodanno era con gli amici a divertirsi a “Le Costellation” di Crans-Montana. Prima i sorrisi, poi le fiamme e il terrore, con un unico pensiero: "sto davvero per morire". Il giovane calciatore, di ritorno in Abruzzo per allenarsi con la sua squadra, ha rilasciato una lunga intervista a Il Messaggero per parlare di quei terribili momenti e di come è riuscito a sopravvivere.
Pescara, Eliot Thelen racconta il dramma di Crans-Montana
Presente nel locale al momento della tragedia di Crans-Montana anche Eliot Thelen, 19enne in forza alla Primavera del Pescara, che racconta quegli attimi terribili: "Ho pensato davvero di morire, era una situazione gravissima. I ragazzi che erano con me sono ancora in ospedale in Francia, uno di loro è in coma farmacologico. Tutti criticano i giovani che hanno ripreso quel dramma con i telefonini ma lì c'era musica alta e nessuno ha capito la gravità dell'accaduto, né ha dato l'allarme".
Per Thelen solo delle ferite alla mano: "Ho visto tanti ragazzi morire e bruciare, è stato terribile. Ero inciampato e non riuscivo a respirare, poi qualcuno mi ha afferrato per portarmi fuori e mi sono svegliato fuori, non so chi sia stato. Ho provato ad aiutare i miei amici, ero senza scarpe e ho dato la felpa e la maglia a chi aveva bisogno. Fisicamente sto bene, ho ancora qualche ferita sulla mano ma è tutto ok. Psicologicamente essere tornato a Pescara mi aiuta tanto, sono tornato a giocare a calcio e i miei compagni che mi stanno molto vicino".





